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La Mucca al Mandrione!

Una festa di muccassassina.

A distanza di pochi giorni dal suo debutto nell’estate capitolina, Snodo Mandrione entra nel vivo della sua programmazione offrendo quotidianamente una finestra sulla cultura e sulle tendenze contemporanee spaziando dal teatro alla musica, dalle mostre al cinema, dal dj set all’intrattenimento, alla solidarietà.

Se Luca Ravenna il 7 luglio e Filippo Giardina il 21 luglio rinnovano i martedì con A-Live, l’appuntamento teatrale con The Comedy Club, la nuova casa della Stand Up Comedy, a Snodo Mandrione Estate da sabato 11 luglio arriva anche la storica serata Mucca Assassina, longevo punto di riferimento LGBT che dal 1991 chiama a raccolta generazioni di appassionati senza limiti di genere, tendenze e gusti: una serata inclusiva, aperta e sempre festosa.

Gli appuntamenti diBurlesque la domenica e le serate di Cinema il mercoledì, insieme ai dj set di Subbacultcha e LaRoboterie, completano l’offerta di un luogo sempre più partecipato, tra le prime novità dell’estate romana post covid, nel segno dell’intrattenimento selezionato.

Snodo Mandrone.
Foto di Luca Perazzolo

Tra proposte di teatro, musica, djset e cinema, Snodo Mandrione dimostra la sua vocazione ad hub culturale e spazio aperto non solo nella fascia giornaliere, con co-working e sportelli d’integrazione dedicati al territorio, ma anche serale, con una staffetta settimanale di eventi in grado di rispondere alle nuove tendenze e istanze cittadine, soprattutto in un periodo complesso, in cui ritrovare la socialità mantenendo accesa l’attenzione alla sicurezza.

Snodo Mandrione è, infatti, un luogo fisico, innanzitutto, ma anche una rete di sinergie sociali che va a intervenire in un territorio dalla difficile storia e dalle grandi sfumature. Da sempre laboratorio a cielo aperto di integrazione e inclusione, culla del “metodo Zammataro”, il Mandrione conferma la sua vocazione di “fabbrica” sociale e di recupero grazie a Snodo Mandrione, il nuovo centro Polifunzionale, APS e Circolo Arci, nato all’interno di quella che era un’antica legnameria romana. Tipico spaccio capitolino, sito in quell’area urbana che costeggia per gran parte l’Acquedotto Felice, lo snodo cadde in disuso negli anni Ottanta, trasformandosi in uno scheletro di archeologia industriale che raccontava ancora la storia di una Roma ormai scomparsa.

Pubblicato da gossipgirl

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