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Se Puccini si affacciasse alla finestra!

Rocco Roca Rey

Nei giorni scorsi, nel giardino della villa di Giacomo Puccini a Torre del Lago, nell’ambito del Festival Pucciniano, si sono svolte due serate di recital di Stefania Sandrelli dedicate alla Tosca.

Una rilettura, per certi versi piuttosto interessante, dell’opera Pucciniana, che ha ispirato sei monologhi di altrettanti giovani drammaturghi e compositori a cui l’imaginifica Stefania ha prestato la voce e una splendida interpretazione. Da nonna amorevole, ha approfittato per far debuttare anche il nipote Rocco Roca Rey – figlio di Amanda e di Blas Roca Rey – nelle cui vene lo spettacolo e la musica (è nipote anche di Gino Paoli) dovrebbero scorrere come fiumi in piena e infatti è diplomando (o diplomato, non riusciamo a ricordare bene) al Liceo Musicale di Roma.

Al giovane Rocco è stato affidato il compito di eseguire un intermezzo nella serata di apertura (che purtroppo abbiamo perso!) e, richiamato sul palco nella serata conclusiva (che ci vedeva in platea!) ha voluto parlarci di questa bellissima esperienza, dichiarando – citiamo più o meno a memoria – “Mi immaginavo il Maestro Puccini alla finestra che mi diceva ‘Bravo, esecuzione perfetta!'”.

Dopodiché si è messo al pianoforte e ci siamo avveduti, con una certa delusione, che il giovane Rocco è ancora piuttosto acerbo e che, più che suonare il pianoforte, lo strimpellava in maniera quasi irritante. E ci siamo immaginati anche noi Giacomo Puccini affacciarsi alla finestra, ma non per applaudire il frutto dei lombi Sandrel-Paoliani-Reyci, bensì – da appassionato dell’ars venatoria quale era – per prenderlo a schioppettate.

Giacomo Puccini

Mio giovane Rocco, tanta “M…” per il tuo futuro, sicuramente radioso, ma al presente ti consigliamo di volare più basso e – soprattutto! – non evocare fantasmi di grandi musicisti che in vita sapevano anche maneggiare un’arma!

Pubblicato da gossipgirl

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