La guerra “in salita” delle donne friulane

La copertina del libro

Giovedì 2 dicembre alle 18.30, presso l’Enoteca Letteraria di via San Giovanni in Laterano 81, la scrittrice friulana Stefania P. Nosnan, presenterà il suo ultimo romanzo Una salita per amore – donne al fronte, imperniato sulla vicenda delle Portatrici Carniche, edito da Ensemble Edizioni con la prefazione della campionessa olimpica Manuela Di Centa.

Elena Bonanni, la protagonista, è una giovane portatrice carnica che assieme alle sue compagne, ogni giorno, marcia dal magazzino del Regio Esercito dislocato in paese fino alle trincee del Pal Piccolo. Sulle spalle le tre donne portano quaranta chilogrammi tra approvvigionamenti e armi. Non hanno nessun timore ad affrontare le difficoltose mulattiere con qualsiasi condizione meteorologica. Un giorno Elena conosce Alberto Petris, un giovane tenente con cui nascerà un sentimento. Il crollo del confine di Caporetto condurrà i due innamorati, ma anche gli abitanti del paese, a una lunga e forzata marcia per la salvezza verso il Veneto. Una volta giunti nella regione, Alberto sarà inviato sul nuovo fronte del Piave. Un romanzo sull’amore, capace di nascere nonostante l’orrore della guerra di trincea, ma anche sul coraggio. Quello di alcune donne, fortissime, capaci di affrontare ogni passo e ogni salita sostenendo un esercito e un Paese in difficoltà e di cui oggi, a più di un secolo di distanza da quella tristissima pagina di storia, è più che mai doveroso custodirne la memoria.

Stefania P. Nosnan
Stefania P. Nosnan

 

È la storia di donne forti e coraggiose che non hanno detto di no ad aiutare i soldati che combattevano al fronte, nel momento più difficile della Grande Guerra” dice l’autrice, “Hanno messo a disposizione la loro tenacia e la loro conoscenze della montagna, consapevoli del pericolo che era sempre in agguato. Hanno camminato e scalato le alte montagne friulane con qualsiasi clima.” Spiega la Nosnan.

Una storia di vita molto intensa, commovente e struggente nella sua drammaticità, ma al tempo stesso condotta dal filo della speranza, che mette in luce il ruolo delle Portatrici Carniche, donne ardite e combattive che hanno fatto parte della Storia della Prima Guerra Mondiale restando a lungo nell’ombra e nel silenzio che erano solite essere relegate in quell’epoca. Un aiuto concreto e senza chiedere nulla in cambio.

Manuela Di Centa

 

Pubblicato da gossipgirl

Le brave ragazze vanno in Paradiso, ma le ragazzacce si intrufolano dappertutto!

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